Resistenza Termica Sessole -20°C +100°C: Range Applicazioni Estreme
Le sessole H PL dariorasero® lavorano da -20°C a +100°C senza deformazioni. Cosa significa questo range nella pratica operativa, quali applicazioni copre e perché la resistenza termica sessole è un requisito di sicurezza, non solo di comodità.
GUIDE PROFESSIONALI
EURO SATIP Srl
6/17/20262 min leggere


Introduzione: Il Termometro Come Criterio di Selezione
Il range di temperatura non è un dato da leggere nella scheda tecnica e dimenticare: è un parametro operativo critico che determina se lo strumento può essere usato in sicurezza nelle condizioni reali del processo. Una sessola che si deforma a 70°C non può essere usata con prodotti caldi; una che si frattura a -10°C non può essere usata in ambiente di congelamento. La gamma -20°C/+100°C delle sessole dariorasero® H PL copre l'intero spettro delle condizioni operative che si incontrano nell'industria alimentare, farmaceutica, chimica e nella ristorazione professionale.
L'Estremo Freddo: -20°C e le Sue Applicazioni
-20°C è la temperatura dei freezer industriali di stoccaggio a lungo termine per prodotti alimentari e farmaceutici. Le sessole usate in questi ambienti devono mantenere la loro integrità meccanica alla temperatura operativa: una sessola che diventa fragile e si frattura sotto impatto a -20°C o -30°C è inutilizzabile e pericolosa (frammenti di plastica nel prodotto sono un rischio fisico classificato nel piano HACCP). Il PP delle sessole H PL è formulato con modificatori d'impatto che mantengono la tenacità del materiale fino a -20°C.
L'Estremo Caldo: +100°C e le Sue Applicazioni
+100°C è la temperatura del vapore saturo a pressione atmosferica — la condizione di lavaggio nelle lavastoviglie industriali con ciclo a 90°C di risciacquo finale. È anche la temperatura di prodotti appena cotti in alcune lavorazioni alimentari. Una sessola che si deforma a 80°C o 85°C non sopravvive ai cicli di pulizia industriale. Applicazioni pratiche: lavaggio in lavastoviglie industriale (65°C lavaggio + 90°C risciacquo); contatto con prodotti caldi (creme cotte a 85°C, sughi a 90°C); sanitizzazione con acqua calda (70-80°C) senza immersione in lavastoviglie.
Perché la Temperatura È un Requisito di Sicurezza
Il punto di deformazione termica di una sessola è un requisito di sicurezza sotto due aspetti. Contaminazione fisica: una sessola che si deforma sotto l'effetto del calore può perdere frammenti di plastica nel prodotto — un rischio fisico di tipo I (impatto su denti, gengive, esofago) che deve essere gestito nel piano HACCP come CCP. Alterazione delle caratteristiche igieniche: la deformazione termica crea irregolarità superficiali e zone di accumulo — una sessola deformata non è più pulibile secondo le procedure validate, diventando una sorgente di contaminazione microbiologica residua.
📚 BIBLIOGRAFIA E FONTI
1. Regolamento (UE) n. 10/2011, Allegato V — Condizioni di prova per la migrazione a diverse temperature per materiali plastici. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32011R0010
2. LyondellBasell — Moplen PP: Thermal Properties and Stability. Technical Data Sheet. https://www.lyondellbasell.com
3. EHEDG — Hygienic Design of Food Processing Equipment: temperature resistance requirements for manual tools 2022. https://www.ehedg.org
4. ISO 75-1:2013 — Plastics — Determination of temperature of deflection under load (HDT). https://www.iso.org/standard/55653.html
5. Ministero della Salute — Contaminanti fisici negli alimenti: tipologie, rischi e misure di controllo HACCP 2022. https://www.salute.gov.it/portale/sicurezzaAlimentare/homeSicurezzaAlimentare.jsp
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